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SISTRI
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Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti
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SISTRI è il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, nasce per iniziativa del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Informativa alle Aziende obbligate:
Con l’approssimarsi dell’entrata in vigore del Sistema, il Gruppo TeamSystem ha sviluppato una soluzione applicativa specifica, denominata Gamma SIS, che permette di interagire direttamente con il SISTRI, di fatto sostituendosi ad esso.

Per il Sistri proroga al 1° giugno 2012

Il SISTRI è un complesso sistema informatico, istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (con D.M. del 17 dicembre del 2009) e gestito dal Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, che ha l’obiettivo di monitorare tutte le movimentazioni di rifiuti speciali in Italia e individuare eventuali illeciti o irregolarità.

La normativa prevede che le aziende appartenenti alle categorie dei Produttori, Trasportatori, Destinatari (Smaltitori), Intermediari e Consorzi debbano obbligatoriamente registrare nel SISTRI ogni operazione di carico e scarico ed ogni movimentazione che riguarda i rifiuti speciali prodotti, trasportati, commercializzati e gestiti.

I soggetti interessati da questa nuova normativa, che devono obbligatoriamente iscriversi al SISTRI ed utilizzarlo per tutte le movimentazioni, sono tutte le categorie che trattano i rifiuti speciali (pericolosi e non pericolosi) e i produttori di rifiuti speciali con un numero di addetti maggiore di 10.

Essendo molto ampio l’elenco di rifiuti classificati come speciali (quelli da attività di produzione industriale ed artigianale, di costruzione/demolizione, da attività commerciali e di servizi, etc.) il numero di imprese coinvolto da questo nuovo sistema è molto elevato (sono considerati rifiuti speciali: gli imballaggi, i toner delle stampanti, gli scarti di produzione, il legno, il vetro, la plastica, i metalli, etc.).

La normativa introduce anche un sistema di sanzioni sia amministrative (multe fino a 90.000€) che penali (reclusioni fino a 2 anni per delegati di sede e rappresentanti legali), in caso di mancata osservazione della stessa da parte dei soggetti interessati.

Grazie alla soluzione TeamSystem è possibile monitorare in modo completo tutte le attività, ottimizzare i processi aziendali nel rispetto degli adempimenti, operare attraverso strumenti evoluti che facilitano l’operatività (come ad esempio: possibilità di operare offline, compilazione veloce delle form, introduzione di regole di controllo per prevenire errori di compilazione, operazione massiva sui documenti, gestione delle priorità nelle notifiche, etc.).

Di seguito elenchiamo le principali caratteristiche dell’adempimento:

 

  • Sono tenuti ad iscriversi al SISTRI le seguenti categorie di aziende:

 1)   PRODUTTORI DI RIFIUTI SPECIALI

 -      Aziende che producono RIFIUTI PERICOLOSI è TUTTE

Si intendono Rifiuti Speciali Pericolosi tutti quelli indicati con un “*” nell’elenco dei codici CER.

 -      Aziende che producono RIFIUTI NON PERICOLOSI è TUTTE QUELLE CON UN NUMERO DI ADDETTI SUPERIORE A 10.

Il numero dei dipendenti è calcolato con riferimento al numero delle persone occupate nell’unità locale dell’ente o dell’impresa con una posizione di lavoro indipendente o dipendente (a tempo pieno, a tempo parziale, con contratto di apprendistato o contratto di inserimento), anche se temporaneamente assenti (per servizio, ferie, malattia, sospensione dal lavoro, cassa integrazione guadagni, eccetera). I lavoratori stagionali sono considerati come frazioni di unità lavorative annue, con riferimento alle giornate effettivamente retribuite.

Esempio:

Un’impresa che svolge unicamente attività di ufficio e produce rifiuti derivanti dalla manutenzione di mezzi elettronici (stampanti, computer, etc.) è soggetta ad iscrizione al SISTRI?

Relativamente ai rifiuti non pericolosi prodotti da uffici o scuole, questi non derivano dalle attività di cui alle lettere c), d) e g) dell’art.184 del D.Lgs. 152/06. Quindi se un’impresa o un ente che effettua unicamente attività di ufficio non produce rifiuti pericolosi, questa non è tenuta all’iscrizione al SISTRI. Se invece tale impresa produce anche rifiuti pericolosi, questa è tenuta all’iscrizione al SISTRI come produttore di rifiuti pericolosi. Tuttavia, se la gestione delle apparecchiature che possono produrre rifiuti pericolosi (quali toner, inchiostri, apparecchiature elettroniche) è esternalizzata - ad esempio, effettuata interamente da una società terza nell’ambito di un contratto di manutenzione o di leasing - allora è la società che effettua tale attività che dovrà iscriversi al SISTRI.                             

2)   COMUNI, ENTE ED IMPRESE CHE GESTISCONO RIFIUTI URBANI NELLA REGIONE CAMPANIA
3)   PRODUTTORI CHE TRASPORTANO I PROPRI RIFIUTI
4)   COMMERCIANTI ED INTERMEDIARI
Commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione.
5)   CONSORZI
Consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati.
6)   TRASPORTATORI PROFESSIONALI
Aziende che svolgono attività di raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi prodotti da terzi, di raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi, di bonifica dei siti, di bonifica dei beni contenenti amianto, di commercio ed intermediazione dei rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi, nonché di gestione di impianti di smaltimento e di recupero di titolarità di terzi e di gestione di impianti mobili di smaltimento e di recupero di rifiuti.
7)   OPERATORI DEL TRASPORTO INTERMODALE
Terminalisti concessionari di aree portuali e imprese portuali ai quali sono affidati i rifiuti in attesa dell’imbarco o allo sbarco per il successivo trasporto e i responsabili degli uffici di gestione merci e gli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione e gli scali merci ai quali sono affidati i rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa ferroviaria o dell’impresa che effettua il successivo trasporto.
8)   TRASPORTATORI IN CONTO PROPRIO DI RIFIUTI PERICOLOSI
Imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi di cui all’art. 212, comma 8, del D.Lgs. n.152/2006.
9)   RECUPERATORI E SMALTITORI
Imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti. 

  • Il SISTRI riguarda i rifiuti speciali in tutta Italia ed i rifiuti urbani nella regione Campania
  • I RIFIUTI SI DISTINGUONO IN SPECIALI ED URBANI
  • I RIFIUTI SPECIALI SI DISTINGUONO POI IN PERICOLOSI E NON PERICOLOSI

 

RIFIUTI URBANI:

-       rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione;
-       rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità;
-       rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade;
-       rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d'acqua;
-       rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali;
-       rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, nonché gli altri rifiuti provenienti da attività cimiteriale.

RIFIUTI SPECIALI:

-       rifiuti da attività agricole e agro-industriali;
-       rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonchè i rifiuti pericolosi che derivano dalle attività di scavo;
-       rifiuti da lavorazioni industriali;
-       rifiuti da lavorazioni artigianali;
-       rifiuti da attività commerciali;
-       rifiuti da attività di servizio;
-       rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti;
-       fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi;
-       rifiuti derivanti da attività sanitarie;
-       veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti.

NON SONO CONSIDERATI RIFIUTI SPECIALI:

-       le emissioni costituite da effluenti gassosi emessi nell'atmosfera;
-       il terreno (in situ), inclusi il suolo contaminato non scavato e gli edifici collegati permanentemente al terreno, fermo restando quanto previsto dagli artt. 239 e ss. relativamente alla bonifica di siti contaminati;
-       il suolo non contaminato e altro materiale allo stato naturale escavato nel corso di attività di costruzione, ove sia certo che esso verrà riutilizzato a fini di costruzione allo stato naturale e nello stesso sito in cui è stato escavato;
-       i rifiuti radioattivi;
-       i materiali esplosivi in disuso;
-       il materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso utilizzati in agricoltura (paglia, sfalci e potature, etc.), nella selvicoltura o per la produzione di energia da tale biomassa mediante processi o metodi che non danneggiano l’ambiente né mettono in pericolo la salute umana;
-       le acque di scarico;
-       i sottoprodotti di origine animale, compresi i prodotti trasformati, contemplati dal regolamento (CE) n.1774/2002, eccetto quelli destinati all’incenerimento, allo smaltimento in discarica o all’utilizzo in un impianto di produzione di biogas o di compostaggio;
-       le carcasse di animali morti per cause diverse dalla macellazione, compresi gli animali abbattuti per eradicare epizoozie, e smaltite in conformità del regolamento (CE) n.1774/2002;
-       i rifiuti risultanti dalla prospezione, dall'estrazione, dal trattamento, dall'ammasso di risorse minerali o dallo sfruttamento delle cave;
-       i sistemi d'arma, i mezzi, i materiali e le infrastrutture direttamente destinati alla difesa militare ed alla sicurezza nazionale individuati con decreto del Ministro della Difesa, nonchè la gestione dei materiali e dei rifiuti e la bonifica dei siti ove vengono immagazzinati i citati materiali, che rimangono disciplinati dalle speciali norme di settore;
-       particolari materiali, quali i sottoprodotti ovvero le terre e rocce da scavo caratterizzati da determinate caratteristiche e sottoposti a determiate condizioni previste dalla normativa di settore.

Per maggiori informazioni sul software applicativo simo a disposizione per una consulenza gratuita.